Politica e Prigionia al giorno d’oggi

La libertà dovrebbe consistere nell’essere capaci di agire, in una società pianificata secondo i propri principi e intenzioni, naturalmente entro confini predefiniti dalla legge, che predispone norme di vita in comune civili. Essa dovrebbe essere un diritto per ogni essere umano, essendo il presupposto nel quale la persona può manifestare al meglio il suo potenziale creativo.

La libertà dovrebbe essere il fondamento di un sistema politico democratico, poiché da questa viene reso attivo il senso di responsabilità, che “in teoria” dovrebbe incitare a fare del proprio meglio a riguardo dell’impegno personale in una società civilizzata.

Ciò nondimeno, affinché la libertà raggiunga la sue più importanti aspettative, è essenziale che vengano determinati dei limiti ad essa: l’anarchia è un concetto inattuabile, che si fonda sull’ inattendibile ipotesi che l’essere umano, se possiede le opportunità di essere retto, si dia da fare per il bene comune. Sfortunatamente nel mondo reale non è quasi mai così e per questo ci risveglia da miraggi di libertà che in realtà esiste solo nel presupposto che essa finisca ove inizia quella altrui.

Ci vorrebbe allora in teoria qualcuno in grado di addomesticare negli esseri umani questa libertà per indirizzarla verso un fine migliore. Infatti per esempio se lasciassimo un cavallo allo stato brado esso si imbizzarirebbe e potrebbe creare anche dei gravi danni. Seguendo questo esempio ecco come io penso dovrebbe essere un partito politico. Esso dovrebbe accompagnare il popolo senza opprimerlo, dare delle linee guida, senza arrivare, come ora sta facendo a ridurre la gente, non solo priva di libertà di decidere, ma anche disperata a livello economico, fino al punto da indurla ai più disperati suicidi, che a tutt’oggi sono all’ordine del giorno, in svariate fasce sociali.

Le speranze ormai lasciano il passo alla disperazione e ogni giorno riceviamo delle tonnellate di notizie negative dai Mass Media, che ci lasciano sbigottiti a tal punto da avere necessità di potere riprendere forza, dopo il colpo, per potere reagire. Non credo che questo silenzio, questa accettazione, questa passività quasi a livelli di psicosi, siano naturali.

Credo che si stia preparando dentro al popolo italiano una ribellione, molto più pericolosa di quella di chi la sfoga magari scrivendo o manifestando in modi diversi. Stiano attenti i politici, perché è sempre stato sia nella vita personale che sociale che chi tiene tutto dentro esplode in maniera più violenta di chi invece riesce a sfogare la sua indignazione.

Si stanno preparando tempi duri, anche per chi fino ad ora si è arricchito e ha riso alle spalle del popolo, a meno che non ci sia una svolta positiva da parte di qualche organizzazione politica, che possa sapere prendere in mano questa situazione, portando una nuova speranza alla gente. Il mio pensiero è che forse è già troppo tardi.   Giovanna Nigris

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5 commenti

Archiviato in Giovanna Nigris, Pensieri

5 risposte a “Politica e Prigionia al giorno d’oggi

  1. Si, la situazione è preoccupante e pare che i politici non se ne vogliano rendere conto. Da anni, in effetti.
    Ora stanno insistentemente parlando della legge sul finanziamento ai partiti, sull’onda dell’ennesimo scandalo… Ma non hanno mai fatto cenno al FATTO che con il referendum i cittadini avevano detto NO al finanziamento pubblico ai partiti. Subito dopo hanno reintrodotto la stessa cosa con un nome diverso e ora reclamano a gran voce una revisione della legge sul finanziamento. In questo momento credo che l’unica posizione accettabile sia quella della Bonino che dice di cancellare tutto e richiamarsi alla costituzione, che peraltro non fa cenno alcuno ai partiti…
    Purtroppo sembra che economisti, politici e tutto il carrozzone non si rendano conto di come vanno le cose. Io, dal basso della mia ignoranza, mi chiedo come si possa rilanciare l’economia se giorno per giorno si togle alla popolazione la possibilità di spendere. La fortuna di questi signori è che quello italiano è un popolo bue: basta dargli da vedere il grande fratello, l’isola dei famosi, amici di Maria de Filippi e poi puoi fargli qualunque cosa.
    Gli antichi romani avevano fatto lo stesso con i giochi gladiatorii: tenevano a bada la popolazione dandogli da gustarsi quel po’ di violenza che li faceva sentire appagati, ma intanto la società declinava irrimediabilmente.
    L’inganno al popolo non potrà mai portare lontano, potrò solo garantire il temporaneo benessere del dittatore di turno, fino a che anche lui non sarà messo da parte (sempre che non riesca a rifugiarsi ad Hammammet prima dell’arresto).
    Ora si curano principalmente gli interessi delle banche. Gli industriali si lamentano perchè la revisione dell’articolo 18 non permette loro licenziamenti indiscriminati (la motivazione economica è solo una facciata) e reclamano a gran voce flessibilità nel mondo del lavoro.
    Ovviamente non si prende neppure in cosiderazione il benessere di coloro che dovrebbero essere al primo posto e che invece stanno tornando ad essere considerati poco meno che servi della gleba.
    Quali possibilità abbiamo di uscirne? Non lo so, anche io temo che gli sviluppi possibili possano non essere sereni…
    Mi sono dilungato, quasi quasi ne faccio un post di questa risposta 😉
    Ciao, buona giornata, malgrado tutto!
    Claudio

  2. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Verosimilmente, i cittadini più malleabili di varie parti del mondo, quindi non solo dell’Italia, si allenano a fare la parte del cavallo: più si tira sul groppone la frusta (metafota di tasse) e più con i paraocchi, continuano a tirare il carro persino carico di gente che non ha pagato il biglietto.

  4. icittadiniprimaditutto

    Condivido pienamente.

  5. margueritex

    La Libertà è il dono più prezioso da gestire, ma generalmente gli uomini ne fanno cattivo uso.
    Non sono ottimista ahimè.
    grazie carissima per la splendida poesia.

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